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Perché Pippo sembra uno sballato

Primo Carnera editore.

A dare il titolo alla raccolta una stralunata avventura di Pippo, personaggio amatissimo da Paz, che lo infilava spesso in storie e vignette. Stavolta Pippo è in fuga dalle major americane e si rifugia nel deserto, dove viene raggiunto dal suo “socio” Topolino incaricato di riportarlo indietro. Pippo sarà costretto ad accettare, ma per sopportare lo stress da set si affida al thc… Soluzione che gli conferisce la sua caratteristica aria frastornata. Paz era un amante di Carl Barks e del mondo dei paperi, mentre Topolino rappresentava un modello di americano medio lontanissimo dalle sue cose, una connotazione che non si estende anche a Pippo.
Della raccolta fanno parte anche “Topi”, “E per me un Ancomarzio”, “La scuola”, “Prixicel!”, “Agnusdei”, “Acido”, “SuperPazienza”, “Senza Titolo”, Ritorno alla campagna”, “Rizzati Rizzati”, “Francesco Stella” e “Allegro con fuoco”.
Come in quasi tutte le raccolte antologiche di Andrea lo stile è molto discontinuo. Alle tavole meglio organizzate e più definite nel disegno si alternavano quelle che si diceva fossero “tirate via” e che costituiscono invece un tratto tipico dello stile di Paz. Anche la ricerca linguistica è quella delle opere di quel tempo, irresistibile il dialetto mistomeridionale che Andrea mette in bocca al totem della Walt Disney senza alcun timore.
Il volume, pubblicato dalla Primo Carnera Editore nel 1983, raccoglie tredici storie brevi uscite fra il 1977 e il 1980 sulle riviste con le quali Paz collaborava in quegli anni (Il Male, Cannibale, Frigidaire).

F.Graziadio

EDIZIONI SUCCESSIVE

  1. Fandango Libri, Roma 2012