Menu
Loading…
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11

Redazione

  • Pubblicato in Monografie

Storie brevi

Fandango Libri

“Storie brevi” è la più completa raccolta delle… storie brevi di Andrea. Per la prima volta troviamo in un unico volume l’enorme numero di lavori che si concludevano in poche pagine, fino alle tavole autoconclusive che costituiscono uno dei “marchi di fabbrica” di Pazienza. Colore e bianco e nero, politica e quotidiano, satira e commedia nera si alternano in un caleidoscopio di emozioni. La discontinuità del registro stilistico vale per l’aspetto linguistico come per la scelta del segno: Paz era uno sperimentatore e amava variare la struttura del disegno e quella della composizione grafica per adeguarle alle esigenze del racconto. Uno sforzo che appare lampante nello scorrere le pagine di questo libro, che dimostra tutta la versatilità del talento artistico di Andrea. Un volume importante, perché consente di recuperare tavole e piccoli gioielli divenuti con il tempo introvabili sul mercato, più alcuni inediti per la gioia dei collezionisti.
Il libro, pubblicato per i tipi della Fandango nel 2008, ha l’ambizione della raccolta “integrale” e ospita quindi storie uscite praticamente su tutte le riviste legate alla redazione di via Lorenzo Valla, l’immutabile luogo fisico teatro delle avventure editoriali di un gruppo prolifico quanto disordinato e caciarone: Cannibale, Il Male, Tango, Zut, Frigidaire e altre.

F.Graziadio

  

 

  • Pubblicato in Monografie

Francesco Stella

Coconino Press, Bologna 2002

Pazienza aveva poco più di venti anni quando inventa il personaggio di Francesco Stella. O forse sarebbe più corretto dire “I” personaggi di Francesco Stella, perché più che di un uomo sembra che qui si parli di una moltitudine. La sua prima “interpretazione” si deve a “Cannibale”, dove Andrea lo fa debuttare a colori nella surreale “Francesco Stella: 1936”, ma è sulle pagine di “Frigidaire” che Andrea si diverte a confondere le acque sempre di più. In un caleidoscopio di colori sgargiantissimi un ignoto narratore-critico musicale celebra la scomparsa della rockstar Francesco Stella ripercorrendone la biografia in una serie di tableaux surreali. “Francesco Stella, vita e gite” esce nel febbraio del 1981, otto tavole senza vignette, in cui il racconto è affidato alle didascalie e ricche di immagini che vedremo spesso scelte – isolate – per rappresentare il talento grafico di Pazienza.
Il volume “Francesco Stella” viene pubblicato nel 2002 dalla casa editrice Coconino, il cui direttore artistico è Igort, vecchio amico di Andrea e spassionato ammiratore del personaggio. Oltre a “Francesco Stella: 1936” e a “Francesco Stella, vita e gite” il libro ripropone anche il racconto di guerra “Aficionados”, di cui abbiamo scritto a parte. Il tenente a capo del blindato protagonista dell’avventura coloniale è infatti un ex maestro di tennis livornese che risponde al nome di… Francesco Stella. Stavolta forse nel suo travestimento più riuscito.

F.Graziadio

  

 

  • Pubblicato in Monografie

Campofame

Edizioni Di, Castiglione del Lago (Pg) 2001

“Campofame” è la storia dell’uomo che uccise la morte e delle conseguenze di questo atto impossibile. Nel 1987 il poeta Moreno Miorelli spedisce a Pazienza le fotocopie del poema di Robinson Jeffers e Andrea inizia a lavorare alla storia. L’esito è un viaggio duro che, nella prima parte, affida a rare didascalie il difficile compito della narrazione e a un segno ricco e maturo il compito di raffigurare le visionarie immagini di Jeffers. Quasi muto il surreale corpo a corpo fra Campofame e il Mietitore; cupo il tratto, con colori spessi a iscurire la tavola. Rari tagli di luce illuminano Campofame, mentre il rosso del sangue si sparge sempre più lucido fra i disegni. Quando avviene l’impossibile sulla terra non muore più nessuno, ma nessuno lo ringrazierà per questo. Persino la vecchia madre, per la quale ha lottato con la Morte, si rivolterà dura contro di lui, rivelandogli l’inferno che è la sua vita al netto della pietose bugie.
Campofame esce sulla rivista di Rinaldo Traini “Comic Art” e viene stampata in volume su “Zanardi e altre storie” e poi come titolo a sé dalla Edizioni Di nel 2001. Quest’ultimo volume raccoglie “Campofame”, i disegni realizzati da Paz per il poema “Tre canti” dell’amico Miorelli e la “Testimonianza” di quest’ultimo sul suo rapporto con Andrea Pazienza.

F.Graziadio

  

 

  • Pubblicato in Monografie

Bestiario

Editori del Grifo, Montepulciano 1992

Andrea Pazienza si è sempre vantato di essere capace di disegnare «qualsiasi cosa in qualsiasi modo» e la sua padronanza nel disegno a mano libera, il modo in cui riusciva a creare figure complesse e dettagliate senza alcuno sforzo apparente costituivano, da parte dei suoi amici-colleghi della banda del Male e di Frigidaire, l’oggetto di una invidia fortissima e ripetutamente espressa in pubblico. Un talento, quello del disegno, che troviamo in tutti i libri, in tutte le storie di Paz, ma che trova nel “bestiario” la sua più naturale ambientazione.
Qui, infatti, Andrea disegna senza l’assillo del racconto. Come spesso accade per le sue cose, Pazienza riesce comunque a raccontare anche con due tratti di pennarello apparentemente casuali, ma la libertà dall’obbligo della narrazione figurativa gli regala la possibilità di esplorare forme e mondi senza alcuna restrizione. Il risultato è un volume che affascina per la ricchezza e la varietà del suo contenuto, dove convivono potenti ritratti in pennarello nero e complesse composizioni a colori finemente tratteggiate.
Andrea amava gli animali (ma non amava prendersene cura, ammise in una breve autobiografia) e amava osservare. Sfogliando il libro troviamo la tensione plastica dei felini a riposo e prima dell’azione, la cura per il dettaglio di piccoli insetti, paperi e non solo umanizzati in omaggio all’amato Barks. Disegni realizzati per l’Agenda verde di Legambiente fra il 1984 e il 1987, poi esposti alla Fiera del fumetto di Lucca ed infine raccolti in volume da Editori del Grifo nel 1992. Nelle 240 pagine che lo compongono, oltre a disegni e illustrazioni troviamo i testi di Fulco Pratesi e Marina Comandini. Nell’edizione del 2002 (Edizioni Di), anche un intervento del suo amico e pittore Moreno Miorelli e un brano tratto da “Una estate” dello stesso Pazienza. L’edizione proposta da Little Nemo è invece particolare: solo 350 esemplari in carta Fedrigoni da 170 grammi con le prime dodici copie numerate in cifre romane e contenenti un disegno originale di Andrea.

F.Graziadio

  

EDIZIONI SUCCESSIVE

  1. Edizioni Di, Castiglione del Lago (Pg) 2002

Sottoscrivi questo feed RSS