Menu
Loading…
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11

Redazione

  • Pubblicato in news

Pazienza visto da Piersanti

Autore di una decina di romanzi (uno di questi vincitore del Premio Viareggio nel 1997), traduttore, soggettista e sceneggiatore per cinema e fumetto (“Stigmate” e “Anonymes” di Lorenzo Mattotti), Claudio Piersanti è un altro personaggio che ha frequentato l’ateneo felsineo nello stesso periodo di Pazienza e di altri due scrittori che affondano le proprie radici nell’humus del ’77 e che seguono le lezioni di Gianni Celati al Dams: Palandri e Tondelli (anche se nelle opere di quest’ultimo la continuità culturale col Movimento risulta interrotta).Nell’archivio del Centro Fumetto di Cremona figura una sua breve intervista raccolta da Massimo Raffaeli sul Manifesto del 12 luglio 1995, in occasione della mostra “Lo spettacolo di Andrea Pazienza” ospitata nella Mole Vanvitelliana di Ancona. Piersanti racconta di come conobbe Paz e di alcune amicizie e frequentazioni in comune: in effetti a Bologna in quegli anni alcuni luoghi erano veramente dei porti di mare dove facilmente ci si incontrava e confrontava, come la casa di Bifo in via Marsili e la Traum Fabrik in via Clavature. Paz viene tratteggiato come un’artista dalla forte abilità narrativa, dotato di una grande sensibilità. Nell’intervista viene citato l’amico comune Claudio Lolli, cantautore bolognese militante, il cui disco “Antipatici antipodi” (Emi, 1983) reca in copertina un disegno di Pazienza e all’interno una canzone, “Non voglio mettermi il pigiama”, su testo di Piersanti.

Andrea Brusoni, Michele Ginevra

8 Giugno 2016

  • Pubblicato in news

“Andrea Pazienza – Fino all’estremo”

Nel giorno in cui si celebrano i sessant’anni dalla sua nascita, lunedì 23 maggio, Sky Arte HD (120 e 400 di Sky) ricorda il grande fumettista Andrea Pazienza con un esclusivo documentario a lui dedicato “Andrea Pazienza – Fino all’estremo”, realizzato da Condominium con la regia di Paolo Caredda e scritto a quattro mani con Alvise Renzini, che ripercorre la vita di Pazienza attraverso i suoi disegni, i suoi personaggi e le sue storie mettendo in evidenza come la sua arte abbia avuto un forte impatto su lettori molto diversi tra loro.

Ne sono testimoni i suoi amici, i suoi colleghi dell’epoca, ma anche i giovani e i bambini di oggi intervistati per strada o nelle scuole. L’arte di Pazienza è stata un’arte «fuorilegge», vissuta in totale libertà. Un atto di ribellione puro contro le gabbie dell’ipocrisia, del perbenismo e del conformismo che è stata capace di tratteggiare, con straordinaria naturalezza, la cultura del ventesimo secolo.

Sullo sfondo, gli anni della prima Repubblica, la contestazione giovanile, il fenomeno dell’eroina e le note di una canzone di Enzo Carella, “Malamore”, che apre e chiude il documentario.

Andrea Pazienza – Fino all’estremo andrà in onda in prima visione lunedì 23 maggio alle 22.10 su Sky Arte HD (120 e 400 di Sky)

23 Maggio 2016

  • Pubblicato in news

ANDREA PAZIENZA VISTO DA ISABELLA DAMIANI

Isabella Damiani conosce Andrea nel 1973 e da allora con alterne vicende sono stati sempre amici.
Subito Andrea ne fa un punto di riferimento e la ritrae in alcuni quadri di quel periodo oltre che evocarla come un miraggio nelle pagine napoletane di Pentothal in cui questo è in viaggio con suo fratello Luigi.
I periodi di lontananza fra loro sono occasione per intrattenere una corrispondenza fitta in cui suggestioni culturali e accadimenti quotidiani si frappongono.
Afferma Isabella: “Conoscere Andrea è stato per me "un salto di qualità" Se ciò non fosse stato, non sarei quella che sono oggi nel bene e nel male.
La sua conoscenza ha modificato la mia percezione della bellezza, del piacere, del divertimento e anche la capacità di non prendersi mai troppo sul serio !”
Nel luglio 2008, in occasione della mostra di opere di Andrea “Una Estate” a Vico del Gargano (FG), Isabella allestisce a Villa Santovito di San Menaio, località estiva dove hanno casa i Pazienza, una mostra del titolo "Non credo sia necessario dirvi quanto la vostra presenza sarebbe gradita", Isabella Damiani per Andrea Pazienza,
Si tratta di foto scattate da lei dal 1979 al 1986 tutte sul Gargano e che vi presentiamo qui.
Il titolo della mostra Isabella l’ha ricavato da una delle prime lettere di Andrea del 1974 nella quale invitava lei e le sue sorelle ad una sua esposizione alla galleria Convergenze di Pescara
Come dice Isabella: “Mi era sembrato bello usare questo suo testo per invitare la gente ad una mostra fotografica su di lui.”
Qui di seguito l’introduzione alla mostra scritta dalla stessa Isabella.
" A vent’anni io credevo di fare la fotografa e lui di essere un genio (cosa della quale mi aveva presto convinta).
E’ sull’onda di questi ardori giovanili che sono nate le foto di questa piccola mostra, scattate tra il ’79 e l’’86 a San Menaio, luogo dei nostri incontri estivi.
Le immagini sono sempre e solo frutto del gioco e del divertimento, senza alcuna preparazione tecnica. Tutto era affidato all’estro del momento e al narcisismo di Andrea, che volentieri si offriva al mio obiettivo. Questa ricorrenza è l’occasione per mostrare queste immagini della sua vita, nella speranza che tutto ciò gli sarebbe piaciuto.
Ci sono uomini che, per la loro unicità, si possono incontrare una sola volta nella vita: spesso continuiamo a cercare le loro tracce nei luoghi antichi e nella nostra memoria perché la loro assenza ci è insopportabile. Questa mostra è per me un atto di amore e di riconoscenza per Andrea.”

  • Pubblicato in news

Un giorno da Paz

Parole, azioni, immagini nel 60° compleanno di Andrea Pazienza
Lunedì 23 maggio 2016, Accademia di Belle Arti Bologna, Aula Teatro

In occasione del sessantesimo anniversario della nascita di Andrea Pazienza, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ha organizzato per lunedì 23 maggio 2016 una giornata interamente dedicata al ricordo dell’artista. L’evento si intitolerà :“Un giorno da Paz. Parole, azioni, immagini nel 60° compleanno di Andrea Pazienza”. Si articolerà in un ricco programma, rivolto innanzitutto agli studenti dell’Accademia ma totalmente aperto alla città e al pubblico esterno, con i contributi e le testimonianze di artisti, amici, persone che hanno conosciuto Andrea e il suo lavoro a Bologna e altrove.Tutta l’attività didattica di quella giornata sarà dedicata ad approfondire l’opera e l’eredità di Andrea Pazienza: lunedì 23 maggio sarà questo l’oggetto delle lezioni dei docenti di tutti i corsi, non solo quelli di fumetto. Inoltre, a partire dal pomeriggio (dalle ore 17 alle ore 21), gli studenti e tutti i bolognesi saranno invitati a un happening nell’Aula Teatro dell’Accademia: scrittori, artisti, musicisti, autori di fumetti e diversi ospiti porteranno una loro testimonianza su Andrea Pazienza, alternandosi a parlare in pubblico in una sorta di “speaker’s corner”, con contorno di letture, proiezioni video, presentazioni di libri e altri tipi di interventi, in una “diretta” non-stop. La manifestazione uscirà anche all'esterno, con una affissione – nella zona universitaria in cui si trova l’Accademia - di disegni, manifesti, poster realizzati dagli studenti sotto la guida dei loro docenti, che saranno altrettanti omaggi all’eredità artistica di Andrea Pazienza.

Sottoscrivi questo feed RSS