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Redazione

  • Pubblicato in Saggi

Il giovane Pazienza

di Enrico Fraccacreta
Stampa Alternativa, 2001

Tutti coloro che apprezzano Pazienza conoscono la produzione bolognese e la sua vita in quegli anni. In questo libro, invece, si parla dei suoi anni "felici", scanzonati, scapigliati ma, dal punto di vista creativo, altrettanto fervidi. Diversamente fervidi. Il suo più grande amico, compagno di scuola e di disincanto, ce lo fa conoscere giorno dopo giorno fino alla sua partenza da San Severo, verso Pescara per il liceo artistico e poi verso Bologna.

 

  • Pubblicato in Saggi

ANDREA PAZIENZA

ANDREA PAZIENZA - I segni di una resa invincibiledi
Rudi Ghedini

Il nome di Andrea Pazienza è associato a una stagione del fumetto, anzi di Bologna, anzi della “questione giovanile”; una stagione in cui si sono coagulati fermenti di creatività e anticonformismo, devianze consapevoli, con l’irruzione di nuove forme espressive. Nelle sue avventure a fumetti, Pazienza ha risucchiato e riversato letture, film, dialoghi spiati in osteria, l’accompagnamento sonoro delle radio libere, slang politico e giovanile. Fra il 1977 e il 1988, ha proposto una straordinaria esuberanza d’immagini, la massima varietà espressiva. Se esiste uno “stile Pazienza” è come quello di Picasso: continuamente diverso. Diversità nelle forme espressive (tavole singole, lunghe storie, copertine di dischi, locandine di film, illustrazioni, disegni di moda, costumi e fondali teatrali) e diversità nel tratto (da quelli volutamente rozzi e sbrigativi, alle autentiche coloratissime pitture). Pentothal, Pippo, Zanardi, Pompeo... aveva appena cominciato a raccontare e raccontarsi, sorprendendo ogni volta per le invenzioni e le provocazioni. Suo malgrado, è diventato un simbolo generazionale. “Il segno di una resa invincibile” è il titolo-ossimoro che diede a una pittura del 1983: un paesaggio verde-azzurro, con fiori rossi, un paio d’alberi e un sottile grattacielo giallo, che oltrepassa i fili elettrici e raggiunge l’altezza delle nuvole.

 

  • Pubblicato in Cinema 2

Cinema

Manifesto del film City of Women di Federico Fellini

 


LONTANO DA DOVE

Disegno originale del manifesto del film di Francesca Marciano
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