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Redazione

  • Pubblicato in Monografie

Pazeroticus

Glamour International Production, Firenze 1987.

l sesso è un filo rosso che si dipana lungo tutta l’opera di Paz. Quello di Andrea era un sesso esibito, scabroso, a tratti infantile nella sua quotidianità pecoreccia ma che riusciva anche ad essere tenero senza alcun imbarazzo. Senza dimenticare la componente drammatica, fedele compagna di viaggio dell’eros tanto quanto della poetica dell’artista pugliese. Disegni in bianco e nero e a colori di un erotismo mai uguale a se stesso (a parte le divertentissime variazioni sul singolo tema, anche queste caratteristiche dell’artista). Una visione della sessualità che scandaglia l’atto dell’accoppiamento nelle sue molteplici possibilità con curiosità divertita e dissacrante. Senza veli né censure, come si deve ad una pubblicazione dedicata all’argomento, ma anche con una angolazione originale, come ci si aspetta dallo sguardo di Pazienza.
Pazeroticus esce per la prima volta nel 1987. Erano anni in cui Internet non esisteva e l’erotismo a fumetti garantiva ancora robusti incassi. Glamour International era una piccola casa editrice toscana specializzata nella realizzazione di libri d’arte dedicati agli autori di fumetto – con particolare attenzione all’erotismo e alla pornografia - e non poteva lasciarsi sfuggire un talento come Andrea. Il volume viene stampato in 200 copie numerate e firmate dall’autore, andando esaurito in un amen e raggiungendo prezzi stratosferici sul mercato dell’usato. Dopo 25 anni, nel 2012, la Fandango lo ha riproposto per il grande pubblico con una bella prefazione di Milo Manara ad accompagnare le tavole.

F.Graziadio

EDIZIONI SUCCESSIVE

  1. Fandango libri, Roma 2011.

  • Pubblicato in Monografie

Tormenta

Milano Libri Edizioni.

“Tormenta” esce quando Paz è già un autore affermato e raccoglie subito i favori del pubblico. Il volume esplora linguaggi e tematiche differenti sia sotto il profilo linguistico che sotto quello del segno e dell’organizzazione della tavola. Come in molte delle raccolte di Andrea i temi drammatici si alternano a quelli comici, con una forte discontinuità anche nella scelta del segno da utilizzare.

“Pasqua”, “Finzioni” e per certi versi “Il segno di una resa invincibile” testimoniano dell’Andrea capace di sintetizzare in poche tavole dal crudo sapore realistico pensieri e fatti che partendo da un sentire che può essere condiviso diventano universali. La struttura della tavola resta semplice come del resto quella del racconto, ma ci restituisce un mondo di abissi e nichilismo che di semplice ha ben poco. In alcune delle altre storie, segnatamente in “Piccola guida del West” e “Detective mama”, Andrea taglia il racconto in modo diverso, ponendo una figura ben dettagliata al centro della scena e lavorando molto sulle didascalie. Solo due storie (“Armi” e “William Blake – Proverbi infernali”) sono a colori, tutte le altre in bianco e nero.

Tormenta raccoglie storie brevi, alcune elaborate con l’importante collaborazione di Marcello D’Angelo, pubblicate da Andrea fra il 1977 e il 1984. La prima stampa (1985) si deve ai tipi della Milano libri edizioni, poi la raccolta verrà riproposta dagli Editori del Grifo e, nel 2006, dal gruppo Espresso-Repubblica per la Panini. Dieci storie in tutto: Armi, Appuntamento, Sogno, Allamm Echt Temmùrt, Detective mama, William Blake – Proverbi infernali, Pasqua, Finzioni, Il segno di una resa invincibile, Piccola guida ragionata del West.

F.Graziadio

EDIZIONI SUCCESSIVE

  1. Tormenta, Editori del Grifo, Montepulciano 1992

  • Pubblicato in Monografie

Perché Pippo sembra uno sballato

Primo Carnera editore.

A dare il titolo alla raccolta una stralunata avventura di Pippo, personaggio amatissimo da Paz, che lo infilava spesso in storie e vignette. Stavolta Pippo è in fuga dalle major americane e si rifugia nel deserto, dove viene raggiunto dal suo “socio” Topolino incaricato di riportarlo indietro. Pippo sarà costretto ad accettare, ma per sopportare lo stress da set si affida al thc… Soluzione che gli conferisce la sua caratteristica aria frastornata. Paz era un amante di Carl Barks e del mondo dei paperi, mentre Topolino rappresentava un modello di americano medio lontanissimo dalle sue cose, una connotazione che non si estende anche a Pippo.
Della raccolta fanno parte anche “Topi”, “E per me un Ancomarzio”, “La scuola”, “Prixicel!”, “Agnusdei”, “Acido”, “SuperPazienza”, “Senza Titolo”, Ritorno alla campagna”, “Rizzati Rizzati”, “Francesco Stella” e “Allegro con fuoco”.
Come in quasi tutte le raccolte antologiche di Andrea lo stile è molto discontinuo. Alle tavole meglio organizzate e più definite nel disegno si alternavano quelle che si diceva fossero “tirate via” e che costituiscono invece un tratto tipico dello stile di Paz. Anche la ricerca linguistica è quella delle opere di quel tempo, irresistibile il dialetto mistomeridionale che Andrea mette in bocca al totem della Walt Disney senza alcun timore.
Il volume, pubblicato dalla Primo Carnera Editore nel 1983, raccoglie tredici storie brevi uscite fra il 1977 e il 1980 sulle riviste con le quali Paz collaborava in quegli anni (Il Male, Cannibale, Frigidaire).

F.Graziadio

EDIZIONI SUCCESSIVE

  1. Fandango Libri, Roma 2012

  • Pubblicato in Monografie

Pertini

Primo Carnera Editore, Milano 1983.

Sandro Pertini è stato probabilmente il presidente della Repubblica più amato dagli italiani e Andrea Pazienza in questo non ha fatto eccezione. Pert (così lo aveva affettuosamente ribattezzato) diventa così il protagonista di una lunga serie di disegni, vignette, piccole storie che attraversano un lungo arco temporale e impegnano tutte le riviste con cui Pazienza collabora: a partire da Il Male e fino a Frizzer, passando dai soliti Frigidaire e Il Cannibale. Paz riserva a Pertini un trattamento di favore, differente da quello che ritagliava agli altri uomini politici - quelli che entravano nel suo radar e che sono comunque stati pochissimi – Paz era affascinato dalla personalità di Pertini, che in quegli anni si andava sempre più caratterizzando per la sua trasparenza, per la sua integrità morale, qualità che si aggiungevano al coraggio militante che aveva dimostrato durante la guerra. Pertini era un vincente e le sue qualità morali avevano fatto breccia nel disegnatore di fumetti. La simpatia era reciproca, visto che Pertini fece telefonare a Vincino per invitare Andrea al Quirinale. Vincino, però, non disse nulla a Pazienza e si presentò dal presidente della Repubblica al suo posto con Vincenzo Sparagna, cosa che Paz non gli perdonò mai.
La serie più interessante è forse quella di “Pertini il partigiano”, 33 tavole autoconclusive dove affianco al presidente-partigiano Pert troviamo la giovane spalla Paz. Il disegno è semplice e caricaturale, il registro linguistico, al solito, surreale e ricco di inventiva. Una serie a parte è quella dedicata al rapporto fra il presidente e l’universo politico a lui contemporaneo, dove Paz si concede per suo tramite giudizi trancianti su tanti protagonisti di quegli anni, ma in seguito le due serie verranno pubblicate insieme. Al di là delle storie, resta questo filo rosso di affetto che scorre per anni fra disegni, vignette e copertine e che vede come tratto comune la simpatia con cui tavola per tavola Paz racconta uno dei più grandi personaggi civili di quegli anni. Le storie su Pertini vengono raccolte da Primo Carnera Editore in un unico volume dal titolo, appunto, “Pertini” uscito nel 1983 e ristampato più volte.

F.Graziadio

EDIZIONI SUCCESSIVE

  1. Fandango Libri, Roma 2012

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