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Redazione

  • Pubblicato in Cinema

PAZ!

Un film di Renato De Maria. Con Flavio Pistilli, Claudio Santamaria, Max Mazzotta, Fabrizia Sacchi, Paolo Briguglia. continua» Commedia, b/n durata 102 min. - Italia 2002.

PAZ! è un film tratto dai fumetti di Andrea Pazienza.
Siamo a Bologna alla fine degli anni '70.
In un appartamento, in Via Emilia Ponente 43, convivono senza mai incontrarsi, ma solo sfiorandosi, tre personaggi: Pentothal, Enrico Fiabeschi e Massimo Zanardi, detto Zanna.
Questo è il racconto di 24 ore nella vita di questi ragazzi: dalle quattro del mattino all'alba del giorno successivo, storie di mondi paralleli che convivono nello stesso spazio, cominciando e finendo alla stessa ora.  

Pentothal (Claudio Santamaria), studente fuorisede, è un fumettista che lavora pochissimo e studia ancor meno. All’inizio della nostra storia, viene lasciato dalla fidanzata Lucilla (Fabrizia Sacchi), una femminista bella e tosta.  Sempre in pigiama e con delle logore clark slacciate ai piedi, vive chiuso nella sua stanza, dove tra canne, sogni e visioni, sente il mondo scorrergli a fianco. I suoi compagni conviventi - impegnatissimi nella lotta del movimento studentesco -, la mensa universitaria, il bar affollato dal quale telefona alla madre per chiedere soldi, sono apparizioni sfocate tanto quanto i suoi sogni e la sua vera ossessione: Lucilla. Un miraggio che appare e scompare.

Enrico Fiabeschi (Max Mazzotta) è il classico fuorisede che è anche fuoricorso. Non gli importa nulla della politica e meno che mai dell'amore. Si fa mantenere dalla fidanzata Anna (Barbara Bonanni), dalla quale si fa regolarmente e metodicamente prestare 'cinque carte'. Anna lavora, Fiabeschi no. Quella mattina è l'ultimo a svegliarsi. Deve dare un esame al DAMS, altrimenti parte militare. Come argomento porta "apocalipsi now" , regia di Francis Ford Coppola, musiche dei Doors. Punto, non sa nient'altro.

Massimo Zanardi, (Flavio Pistilli), naso a becco e occhi da lupo, è il terzo abitante dell'appartamento di Via Emilia Ponente 43.
Studente liceale pluriripetente, Zanardi ha solo due amici - anch'essi pluriripetenti - dai quali è inseparabile: Roberto Colasanti, detto Colas (Matteo Taranto), bello e ricco, una macchina da sesso che parla pochissimo ma c'è sempre e Sergio Petrilli (Cristiano Callegaro), bassino, bruttino ed anche povero.
Zanna, Colas e Petrilli vengono accusati dalla preside, la signorina Corona (Iaia Forte) di aver crocifisso il suo amato gatto Galileo. La prova del misfatto è l’ agenda di Zanna, che la preside afferma di aver trovato nel suo giardino. Il recupero della compromettente agenda mette in moto un giallo in piena regola…

  • Pubblicato in Omaggi d'artista

Stefano Benni in Pompeo

La storia di "Pompeo" è uno dei capolavori della complessa personalità dell'artista Andrea Pazienza e uno dei racconti più duri e veri della giovane narrativa italiana. Si tratta dell'ultima opera del geniale disegnatore, autentico autore di culto che ha saputo rappresentare con le sue opere di “letteratura disegnata” il destino, la follia, la genialità, la disperazione di un’intera generazione."Pompeo" narra gli ultimi giorni di vita di un insegnante di fumetto e la sua “morte annunciata” per droga ; scritto in forma di diario. E’ un discorso - per usare le parole dello stesso Pazienza - visceri sul tavolo, che poi è l’unica cosa che mi interessa, e si presenta come "la summa di tutta una serie di esperienza di vita, è certamente autobiografico”.Dal punto di vista formale si tratta di un fumetto anomalo, molto narrativo, con pochi dialoghi e molti pensieri; tecnicamente è disegnato con poca china e molto pennarello e i materiali usati sono tutta carta di riporto.
Stefano Benni, che fu amico di Pazienza, ha deciso di raccontar/leggendo con il suo personalissimo stile affabulatorio la storia di Pompeo, trasformandola in un omaggio all'arte e alla vita dell’indiscusso caposcuola del nuovo fumetto italiano. Per questo ha scelto una settantina di tavole che dallo schermo accompagnano la lettura. La lettura è andata in scena in una prima versione con la musica rock - jazz di Camilla Missio, giovane bassista bolognese.

 

 

 

 

 

  • Pubblicato in Paz l' artista

Immagini

Milo Manara : il mio Caravaggio ha la faccia di Andrea Pazienza

Nel primo volume della vita di Caravaggio (Caravaggio – La tavolozza e la spada, Panini Comics) disegnata da Milo Manara l’artista lombardo ha una forte somiglianza fisica con Andrea Pazienza: “Tutti e due si sono buttati nella loro vita senza fare calcoli. Erano come una fiaccola che arde da entrambe le estremità: dura meno, ma fa molta più luce…”

  • Pubblicato in Saggi

Il Male. 1978-1982

Il Male. 1978-1982. I cinque anni che cambiarono la satira
di Vincino
Rizzoli, 2007

Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, una rivista ha rivoluzionato il modo di fare satira in Italia. Era un giornale iconoclasta, radicalmente di sinistra ma lontano dal Pci, provocatorio, irridente, non a caso battezzato "Il Male". Il marchio di fabbrica della rivista era la falsa prima pagina di un quotidiano (indimenticabile quella della "Stampa" con il titolo Tognazzi capo delle Brigate Rosse e la foto dell'attore ammanettato), ma naturalmente "Il Male" era molto di più: era, per esempio, il banco di prova di alcuni dei disegnatori più grandi di quegli anni, come Andrea Pazienza, Roland Topor, Tanino Liberatore, e la tribuna che ospitava articoli scandalosi su argomenti tabù come il terrorismo e i rapporti tra mafia e politica. In questa antologia, il disegnatore Vincino, che del "Male" fu direttore, raccoglie le vignette, gli articoli, i falsi più significativi. Il risultato è un ritratto di un'Italia molto diversa da quella che conosciamo.

 

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